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	<title>AGORApopolare</title>
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		la piazza dei cattolici democratici che si ritrovano con lo spirito dell'INTESA
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  <updated>2011-09-05T14:43:37Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[Mino Martinazzoli: arrivederci segretario!!]]></title>
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          <![CDATA[
		  <p align=justify>ARRIVEDERCI SEGRETARIO! E' con la commozione nel cuore che si accoglie la notizia della morte di Mino Martinazzoli, un maestro di politica, un cristiano coerente, un uomo che ha saputo svolgere il proprio impegno per il bene comune con autentico spirito di servizio: guardando alla sua figura oggi è possibile non esercitarsi a distorcere il suo pensiero ma a capire su che basi si deve ricostruire la classe dirigente dell'Italia<img style="WIDTH: 135px; HEIGHT: 212px" alt="Mino Martinazzoli" align=left src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/53319/martinazzoli.jpg">. I popolari che hanno ritenuto importante l'identità di una presenza, la coerenza di una ispirazione, continueranno ad avere il suo esempio, i suoi insegnamenti, come punti di riferimento.<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></p>
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        <published>2011-09-05T14:26:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Elezioni di Torino: due popolari candidati nella lista dei "Moderati per Torino". Bogliaccino e Cusumano]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align=justify><span><strong><img style="WIDTH: 206px; HEIGHT: 146px" alt="Francesca Bogliaccino" align=left src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/53319/BOGLIACCINOpiccola.jpg" longDesc='candidata popolare nella lista "moderati per Fassino" per il Consiglio Comunale di Torino'><font size=3>Francesca Bogliaccino</font></strong>, imprenditrice del settore turistico torinese, impegnata nella sua circoscrizione, la sette, proveniente da una famiglia legata alla tradizione democratico cristiana e al mondo sindacale cislino e delle Acli, appoggiata da ambienti e personalità legati al mondo dell’associazionismo cattolico, è la candidata al consiglio comunale di Torino rappresentante del movimento laico di ispirazione cristiana “Italia Popolare” presieduta da Alberto Monticone nell’ambito della lista de “I Moderati per Fassino”. L’intesa civica tra gli esponenti cattolico democratici ed il movimento guidato dall’on. Giacomo <img style="WIDTH: 207px; HEIGHT: 145px" alt="Anthony Cusumano" align=left src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/53319/anthonyPICCOLA.jpg" longDesc='candidato popolare nella lista "Moderati per Fassino" per il consiglio della circoscrizione 7 di Torino (Aurora-Vanchiglia-Sassi-Madonna del Pilone)'>Portas, che si caratterizza come una lista civica aperta alla società civile con significative e serie presenze, rappresenta un elemento di novità importante nel panorama politico cittadino torinese per rivendicare l’impegno a favore della buona politica, del bene comune rappresentato dal candidato sindaco on. Piero Fassino a cui Italia Popolare è grata per il riconoscimento politico della propria presenza. Nella circoscrizione sette nella lista circoscrizionale dei “Moderati per Fassino” sarà candidato anche il diciottenne <strong><font size=3>Anthony Cusumano</font></strong>, un giovane diciottenne impegnato in esperienze civiche per il territorio, con esperienza nel volontariato parrocchiale, che rappresenta una politica desiderosa di formare nuove generazioni di uomini e donne impegnate nel servizio della comunità.</span></p>
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        <published>2011-04-19T21:41:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[POPOLARI: DIFFIDATO ALL’USO BERLUSCONI, GIA’ REGISTRATO ALLA BANCA DEI MARCHI]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align=justify><span style="FONT-FAMILY: Arial"><font size=1>(3 gennaio 2011)</font> L’Associazione politico – culturale dei Popolari di Moncalieri, provincia di Torino, legati ad “Italia Popolare”, movimento presieduto da Alberto Monticone, per bocca del proprio segretario politico e capogruppo del gruppo consiliare “Popolari” della stessa città, Giancarlo Chiapello, diffida il PDL dalla scelta annunciata attraverso notizie di stampa di cambiare denominazione utilizzando il termine “Popolari”, avendo essi, nel 2006, proceduto alla registrazione del proprio gonfalone con la scritta “Popolari” presso la “Banca dei Marchi” del Ministero dell’Industria, comparso anche in diverse elezioni amministrative comunali nel 2010.</span></p>
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        <published>2011-01-05T09:41:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[PDL: MONTICONE, POPOLARI? DOV’E’ LA SOSTANZA]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align=justify><font size=1>&nbsp;(3 gennaio 2011)</font> <span style="FONT-FAMILY: Arial">A seguito delle notizie di stampa apparse nella giornata odierna, che ipotizzano il cambio del nome della PDL con il nome “Popolari”, il Presidente Nazionale di “Italia Popolare”, movimento politico in diretta continuità con la presenza politica ed elettorale dei Popolari Italiani, Alberto Monticone, afferma che “<i>l’ eventuale assunzione di nuova denominazione non è questione di etichetta, ma di sostanza. Nella nuova denominazione del partito del Presidente Berlusconi non si intravederebbe una corrispondenza tra sigla e valori del pensiero e della realtà dei cattolici italiani che hanno nel tempo operato politicamente. La parola “Popolari” ha contraddistinto a partire dalla stagione di Luigi Sturzo e attraverso le diverse realizzazioni partitiche del novecento, la sostanza di una presenza politica laica cristianamente ispirata che ancora oggi, anche se meno organizzata e più dispersa, è mantenuta viva sul territorio da gruppi e movimenti che non hanno rinunciato a tale bandiera ideale. L’idea poi di legare questa iniziativa alla presenza della PDL nel Partito Popolare Europeo è fuorviante perchè non riconosce le specificità del popolarismo italiano e le diversità anche profonde esistenti tra i partiti ad esso aderenti presenti nei diversi paesi dell’Unione Europea</i>”</span></p>
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        <published>2011-01-05T09:05:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[L’urgenza dell’azione di ITALIA POPOLARE sta nell’urgenza di difendere la Costituzione.]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align=justify><span style="FONT-FAMILY: Arial">L’attuale situazione politica italiana rende urgente ricostruire una proposta politico-elettorale diffusa sul territorio dei cattolici democratici. ITALIA POPOLARE – NETWORK DELLE COMUNITA’ REGIONALI, <a href="http://www.italiapopolare.135.it/"><span style="TEXT-DECORATION: none; text-underline: none">www.italiapopolare.135.it</span></a>, sta coordinando l’incontro tra diverse esperienze territoriali di tanti uomini e donne che si rifanno al popolarismo, all’esperienza dei democratici cristiani senza nostalgia, visibile più nella punta delle penne di taluni giornalisti che nella realtà, in forme nuove. La linea d’azione è volta a ritrovarsi in spirito di unità ed amicizia, nella condivisione di una comune piattaforma ideale fondata sui pilastri della Dottrina Sociale della Chiesa e della Carta Costituzionale: “<i><span style="COLOR: black">La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà</span></i><span style="COLOR: black">” </span><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Arial; COLOR: black; FONT-SIZE: 10pt">(don Luigi Sturzo)</span><span style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: black">. Lo spirito costituzionale, costruito dal basso non può non contraddistinguere il lavoro del movimento ITALIA POPOLARE presieduto dal prof. Alberto Monticone, già Senatore della Repubblica.<br></span><span style="FONT-FAMILY: Arial">Le prime due regioni che hanno già iniziato l’opera organizzativa sono Piemonte e Campania.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-FAMILY: Arial"><br><br>Per info:<br></span><span style="FONT-FAMILY: Arial">GIANCARLO CHIAPELLO<br></span><span style="FONT-FAMILY: Arial">Segreteria organizzativa nazionale Italia Popolare<br></span><span style="FONT-FAMILY: Arial"><a href="mailto:italiapopolare@yahoo.it">italiapopolare@yahoo.it</a> <br></span><span style="FONT-FAMILY: Arial">011-642788</span></p></span>
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        <published>2010-09-02T07:32:00Z</published>
        <updated>2010-09-02T07:32:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[ITALIA POPOLARE – NETWORK DELLE COMUNITA’: IL NUOVO SITO PER I CATTOLICI DEMOCRATICI ALTERNATIVI ALL’IDEOLOGIA LEGHISTA]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align=justify><span style="FONT-FAMILY: Arial">Nasce il nuovo sito internet del “network delle comunità regionali” del movimento politico nazionale ITALIA POPOLARE presieduto dall’ex senatore prof. Alberto Monticone, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica: <a href="http://www.italiapopolare.135.it/"><strong><font size=3>www.italiapopolare.135.it</font></strong></a>. ITALIA POPOLARE, nella situazione politica italiana costruita su un rinnovamento fittizio calato dall’alto, ritiene sempre più urgente costruire un’ organizzazione territoriale capace di ridare voce ai cattolici democratici disseminati sul territorio. Questa linea d’azione la si vuole perseguire fondandola sull’idea dell’AUTONOMIA LOCALE capace di coniugare la tradizione popolare con le esperienze autentiche dell’autonomismo italiano secondo un impianto solidale e sussidiario, lontano dall’ideologia leghista. ITALIA POPOLARE si sta definendo come una comunità delle comunità per assumere la fisionomia di un movimento dei consigli comunali, palestre diffuse di democrazia. : <i>“Quando i popoli si scrolleranno di dosso questo giogo che li opprime e li umilia? Avverrà quando i popoli si governeranno da soli con i consigli comunali e regionali, quando il governo centrale si occuperà effettivamente degli interessi generali della nazione e non degli interessi particolari di ogni cittadino separatamente. Solo allora il popolo potrà dire: lo Stato sono io!”</i> (Emile Chanoux). In questo modo ci impegniamo a costruire una presenza popolare capace di mettere in collegamento, con spirito unitario, le comunità riconoscendo la Repubblica come luogo privilegiato dell’espressione della cittadinanza.<br><br><br><font size=1><em>PER INFO: </em><br>segreteria organizzativa nazionale (Giancarlo Chiapello)<br>italiapopolare@yahoo.it<br></font></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%"></p>
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        <published>2010-08-24T14:40:00Z</published>
        <updated>2010-08-24T14:40:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Moncalieri 19 febbraio: N.E.X.T. i popolari davanti alle sfide del futuro]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align=justify><span style="FONT-FAMILY: Arial">Il futuro della comunità è prossimo e, dunque, occorre fare riferimento alle tante energie positive del territorio per avere un progetto politico, sociale ed economico. Questo è il senso dell’incontro aperto al pubblico che i popolari di Moncalieri e del Piemonte hanno voluto individuare con l’acrostico N.E.X.T. ossia “nuove energie per il territorio” che si terrà presso la Famija Moncalereisa, via Alfieri 40, Moncalieri venerdì 19 febbraio alle ore 21. Il cuore della discussione verterà sull’opportunità rappresentata dall’autonomia locale per discutere e fornire, a partire dal patrimonio di valori ed esperienze incrociate del popolarismo cristiano e dell’autonomismo, analisi e soluzioni credibili alle questioni scottanti della politica, della crisi, del lavoro, dell’impresa. Introduce la serata Giancarlo Chiapello, segretario cittadino dei popolari. Relazione del sen. Prof. Alberto Monticone, presidente nazionale di Italia Popolare. Contributi di : Pierfranco Gariglio, esponente delle Piccole e Medie Imprese novaresi, Carlo Gottero, ex presidente provinciale Coldiretti, Marco Morello, direttore scientifico del Centro Studi Sociali “Mario Becchis”. Conclusioni del prof. Roberto Louvin, consigliere regionale della Valle d’Aosta. Modera il giornalista Antonio Labanca.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><i><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Per inf.: segreteria popolare</span></i></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><i><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt"><a href="mailto:Popolari2006@yahoo.it">popolari2006@yahoo.it</a></span></i></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><i><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt"><a href="http://www.popolarimoncalieri.135.it/">www.popolarimoncalieri.135.it</a></span></i></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><i><span style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">011-642788</span></i></p>
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        <published>2010-02-12T10:40:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[AUGURI DI UN SANTO NATALE DA ITALIA POPOLARE]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  &nbsp;<img src="http://byfiles.storage.live.com/y1p7WzRmwywBnHj4Jnu2QwoEjQmZDUNWbT9eTL8a-1VMM82bxqgXUfNJwdol79J24h7Jz4u0fWvqQ8"><br>A tutti gli amici di ITALIA POPOLARE, ai simpatizzanti, ai cattolici democratici oggi dispersi in tanti rivoli un caro augurio di un sereno Natale ed un Anno Nuovo pieno di gioia con l'impegno di affrontarlo con nuovo vigore, nuova organizzazione al fine di concorrere a realizzare da "cattolici penitenti, democratici impenitenti" il bene comune per la nostra Repubblica, fondata sul patto costituzionale e per le autonomie vera ricchezza del nostro territorio.<br><br>f.to LA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA NAZIONALE
				]]>
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        <published>2009-12-22T18:06:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[ALBERTO MONTICONE: "Lettera aperta di un popolare d’altri tempi con lo sguardo al futuro".]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt"><img alt="Alberto Monticone" width="100" height="133" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/53319/monticone2(2).bmp" />Scrivo queste linee come riflessione con me stesso nella speranza che altri condivida impressioni e propositi, non&nbsp; per ripiegarmi in esperienze e progetti del passato bens&igrave; per rivedere e confermare in questo tempo nuovo, difficile ma straordinariamente ansioso di avvenire, la scelta di vita di essere cittadino di questo Paese, l&rsquo;Italia, con animo di cristiano e di democratico alla ricerca di amicizia e di compagnia nel servizio politico.&nbsp; Sarebbe troppo agevole, ma fuori luogo, additare la distanza che separa l&rsquo;attuale situazione dall&rsquo;orizzonte cristiano o lamentare la crisi morale presente a tutti i livelli, privati e pubblici; credo sia piuttosto doveroso ed utile prendere in considerazione anzitutto il nostro modo di essere cittadini e laici cristiani e da esso allargare lo sguardo al panorama dei partiti, per cercare di scorgere senza presunzione e senza timore di novit&agrave; la pista nella quale mettere alla prova le nostre forze e la nostra capacit&agrave; di agire politico. Dico nostra perch&eacute; il dovere morale di prendere parte alla costruzione di una societ&agrave; sempre tesa al miglioramento e comunque fondata sulla giustizia e sulla pace non si esaurisce nei doveri dei singoli, ma &ndash; quasi specchio del sentire comunitario proprio dell&rsquo;appartenenza al popolo di Dio in un dato momento e in luogo concreto &ndash; richiede un impegno comune ed unitario di quanti condividono gli stessi ideali. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Negli ultimi mesi all&rsquo;interno della mutata geografia dei partiti, indotta da una legge elettorale che allontana i cittadini dalla propria rappresentanza e che soffoca la pluralit&agrave; e la ricchezza della vita sociale emarginando le minoranze, ma soprattutto caratterizzata dall&rsquo;impoverimento delle culture e da un crescente smarrimento dei fondamentali obiettivi sociali, si sono manifestate alcune tendenze a creare forme nuove &nbsp;di aggregazione dei cattolici o a rivendicare all&rsquo;interno di partiti &nbsp;spazi per essi. L&rsquo;area maggiormente interessata a simili progetti &egrave; quella di centro tanto sul versante accanto alla destra quanto su quello contiguo alla sinistra, un centro per&ograve; per lo pi&ugrave; pensato in termini di equidistanze politiche o di equilibri tra gruppi di una stessa formazione e ben lungi dall&rsquo;essere un centro di motivazioni ideali, di scelte culturali e sociali, di proiezione verso l&rsquo;avvenire. Nel rispetto pieno di chi opera per questo tipo di soluzione non scorgo in essa ragioni che possano indurre ad aderirvi e soprattutto capacit&agrave; effettiva di attrarre il consenso di chi si &egrave; disamorato della politica e in particolare di quella che si proclama cattolica. Si aggiunga che prevalgono il riferimento a personaggi guida, mentre dovrebbe essere caratteristico nell&rsquo;agire politico del cristiano il senso della coralit&agrave;, o la finalit&agrave; di difesa degli &ldquo;interessi&rdquo; della religione, invece dello spirito di servizio al bene comune in cui i valori cristiani sono ricompresi. Nonostante la buona volont&agrave; di taluni si profila ancora il rischio di una strumentalizzazione della religione o quanto meno di un suo accaparramento di parte.</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma che cosa ho fatto io, che cosa abbiamo fatto noi per poter contribuire ad una diversa forma di presenza di cattolici nella politica italiana di questi anni? E quale via alternativa a quelle che oggi si profilano vorremmo proporre, se in nessuna scorgiamo quella che pi&ugrave; &egrave; vicina alle nostre aspirazioni? Abbiamo condiviso le speranze e l&rsquo;impegno del PPI, che dal 1994 al 2002 pur non riunendo in s&eacute;&nbsp; la maggioranza del cattolicesimo democratico italiano ne &egrave; stato una delle pi&ugrave; convincenti espressioni. Abbiamo cercato di sviluppare, insieme con molte variegate realt&agrave; culturali di base, luoghi di riferimento di una rinnovata cultura politica, cos&igrave; necessaria per sempre nuova energia e autentica vitalit&agrave; di una forza politica popolare. Non abbiamo condiviso la rinuncia del PPI &nbsp;alla propria autonomia e la sua confluenza nella Margherita nel 2002 perch&eacute; non ci convinceva&nbsp; l&rsquo;asserito principio della contaminazione tra le culture, surrogato di un confronto e di una cooperazione nella autenticit&agrave; e nella chiarezza.. Abbiamo allora promosso un movimento di base &ldquo;Italia Popolare&rdquo;, non avverso ma distinto e diverso dalle forze partitiche presenti in Parlamento , con il proposito di ascoltare e interpretare le istanze delle citt&agrave;, dei territori, dei gruppi di intervento culturale, sociale e politico attivi nelle diverse regioni italiane, cercando di ripercorrere la via tradizionale del popolarismo dalle amministrazioni locali alla politica nazionale, quella che aveva additata ed intrapresa il fondatore del primo PPI, Luigi Sturzo, del quale proprio quest&rsquo;anno facciamo memoria nel cinquantenario della sua morte. La partecipazione a competizioni elettorali amministrative in alcune citt&agrave; medio piccole, l&agrave; ove pi&ugrave; &egrave; percepibile e sentita la comunit&agrave; civica, ha consentito di eleggere nelle rappresentanze locali alcuni popolari, competenti e motivati, e di tessere un primo, sia pur rado, reticolo del movimento con limpide caratteristiche ideali e progettuali nel difficile contesto dei lunghi anni di governo del centro destra.</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La precaria vittoria del centrosinistra nel 2006, l&rsquo;irrigidirsi del sistema rappresentativo con la legge elettorale tendente al bipartitismo, misurata per dare potere decisionale a ristretta cerchia di segreterie di partito ed escludente la libera scelta degli elettori, il disagio e l&rsquo;incertezza dell&rsquo;area cattolica sospinta a dividersi nettamente da una parte o dall&rsquo;altra senza totalmente riconoscervisi, ed infine il confluire dei popolari della Margherita nel PD divisi tra di essi stessi, hanno reso pi&ugrave; problematica l&rsquo;azione di Italia Popolare, come quella di tutte le forze di base. L&rsquo;iniziativa di Savino Pezzotta di trovare uno spazio originale, libero e coerente con i principi e i valori della ispirazione cristiana, laicamente declinata, trov&ograve; non solo in noi, ma in vasti settori del mondo cattolico consenso e sostegno, al di l&agrave; dell&rsquo;errore di utilizzare o lasciar utilizzare il nome di &ldquo;Rosa bianca&rdquo;. Ma essa poi non riusc&igrave; a mantenersi autonoma dalle scelte di collocazione nella geografia partitica gi&agrave; esistente, confluendo infine nell&rsquo;UDC distaccatasi dal centrodestra e perdendo l&rsquo;aggancio con la diffusa realt&agrave; di base. Italia Popolare si era intanto gi&agrave; ritirata ai primi sintomi del nuovo percorso nell&rsquo;intento di restare coerente con l&rsquo;impostazione del suo metodo di fortificare e rinnovare il popolarismo radicandolo nelle comunit&agrave; civiche locali.</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Lungi dal compiere operazioni di ceto politico, ma anche dal cercare astrattamente forme di coordinamento tra gruppi di cattolici democratici, Italia Popolare nell&rsquo;ultimo anno e mezzo si &egrave; persuasa che la via pi&ugrave; convincente di tipo aggregativo di esperienze di ispirazione cristiana in politica &egrave; quella di una convergenza nella pluralit&agrave; e nella condivisione di principi, di stile e di obiettivi, in altri termini di una intesa libera, amichevole e costruttiva nel rispetto delle pur variegate realt&agrave; locali e nel dare vita ad una solidale unit&agrave; popolare nazionale. Dunque rispetto per scelte altrui, ma una strada diversa dal costituire correnti dentro partiti a destra o a sinistra, dal rispondere alla chiamata alla Unione di Centro o dalla contaminazione pi&ugrave; o meno efficace con altre culture o stili. Pu&ograve; naturalmente affacciarsi il dubbio che non vi sia spazio nell&rsquo;attuale situazione politica italiana per un simile movimento, dato che da un lato il sistema rappresentativo tende sempre pi&ugrave; al bipartitismo maggioritario e che dall&rsquo;altro l&rsquo;area fuori dai grandi partiti &egrave; gi&agrave; affollata di diverse forze e proposte politiche. Credo tuttavia che la domanda da porsi non sia tanto quella relativa allo spazio disponibile quanto piuttosto quella circa la esistenza nel Paese di cittadini che vorrebbero essere rappresentati in modo diverso e se tra di essi non vi sia un alto numero di popolari. A tale domanda propendo a dare una risposta affermativa. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Indubbiamente una intesa tra i popolari non &egrave; impresa agevole per difficolt&agrave; di comunicazione, per persistenti abitudini alla difesa della propria specificit&agrave;, per variet&agrave; di interpretazioni del popolarismo e infine per una certa tendenza alla ricerca di leaders, oggi cos&igrave; diffusa in tutta l&rsquo;opinione pubblica e anche tra i cattolici. Si aggiunga&nbsp; tra gli ostacoli persino una qualche confusione sulla laicit&agrave; cristiana e sul modo di vivere la doppia cittadinanza, nella societ&agrave; e nella Chiesa. E tuttavia nel nostro Paese vi &egrave; come un giacimento di cittadinanza potenziale al quale le sonde dei partiti difficilmente riescono ad attingere, una ricchezza civica ed etica, una disponibilit&agrave; comunitaria che in non piccola parte reca il sigillo cristiano e che pu&ograve; emergere in una comune tensione al servizio politico, se &egrave; mobilitata intorno a speranze condivise. Non sono gli organigrammi, n&eacute; i progetti pur sapientemente disegnati, n&eacute; gli appelli per quanto calorosi, n&eacute; il fascino di contare di nuovo a produrre una possibile mobilitazione, bens&igrave; il sentimento profondo e la volont&agrave; di mettersi insieme intorno ad obiettivi per i quali vale la pena di uscire dall&rsquo;anonimato indotto dall&rsquo;attuale contingenza politica italiana.</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E questi obiettivi possono forse essere sintetizzati in parole chiave di nuovo popolarismo:</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">la libert&agrave; radicata&nbsp; nei valori fondamentali per tutti; il primato della persona e della famiglia; la fraternit&agrave; nazionale, civile e sociale; il diritto al lavoro, alla casa, all&rsquo;istruzione, alla salute; l&rsquo;equit&agrave; e la giustizia in una economia del profitto condiviso; la promozione e tutela della vita e dell&rsquo;ambiente. Tali parole possono apparire generiche, velleitarie ed astratte, ma da esse, se davvero poste alla base di azione politica,&nbsp; discendono scelte ben precise di tipo ideale, etico, sociale ed economico, che nel loro insieme mal si adattano ad ingresso passivo negli attuali partiti soprattutto a livello nazionale. Ne consegue che &egrave; ancora possibile pensare ad una forza politica che ne faccia il sostrato della sua stessa esistenza o, meglio, l&rsquo;obiettivo della sua crescita, senza immediate preoccupazioni di numeri, di peso o di relazioni con altre pi&ugrave; strutturate e gi&agrave; affermate, muovendo dai mondi vitali delle cento citt&agrave; italiane e per cos&igrave; dire traendo dalle riserve di ricchezza di cittadinanza, cui sopra accennavo, la linfa per il suo sviluppo e le ragioni per cui vale la pena di sempre nuovamente impegnarsi.</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Questo neopopolarismo , generato dalla scoperta di innumerevoli amicizie potenziali e disponibili e da una intesa degli animi prima ancora degli accordi operativi, potrebbe costituirsi in un vero movimento politico nelle realt&agrave; amministrative , territoriali e regionali sin da ora, mentre gli anni che ci separano dalla fine della legislatura nazionale consentirebbero di prepararsi a pi&ugrave; alti livelli di rappresentanza. Cultura civica, motivazioni ideali e forti sentimenti ne plasmerebbero l&rsquo;identit&agrave; civile, cristiana e democratica e ne animerebbero la fantasia e l&rsquo;invenzione per il futuro. Non occorrono leaders carismatici n&eacute; capi solitari, ma tante persone e molti gruppi davvero popolari che prendano l&rsquo;iniziativa di conoscersi, di comunicare, di offrirsi per la causa comune.</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Queste sono le riflessioni che mi sono venute spontaneamente nella pausa di questa estate e alla vigilia di una complessa ripresa del dibattito politico. Sarei lieto di sapere se esse hanno qualche aspetto condiviso e se possono contribuire a suscitare critiche, suggerimenti o proposte. In ogni caso sono comunque grato a chi ha avuto la pazienza di leggerle e di prenderle in considerazione.</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" align="center" style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt"><b><i><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 14pt">Alberto Monticone</span></i></b><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">&nbsp;</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: 'Arial Narrow'; font-size: 11pt">Agosto 2009</span><font size="3" face="Times New Roman"> </font></p>
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        <published>2009-08-28T18:09:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Nuovo sito internet dei POPOLARI di Moncalieri]]></title>
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          <![CDATA[
		  <p style="text-align: justify">I Popolari di Moncalieri, che fungono anche da segreteria organizzativa nazionale dei popolari di Alberto Monticone e Gerardo Bianco, hanno aperto il nuovo sito internet al fine di agevolare la conoscenza e le posizioni politiche, sicoali e culturali dei cattolici democratici autonomi che non delegano la propria rappresentanza intendendo la propria rinascita attraverso la realizzazione di un vero e proprio movimento dei territori che vede la compiuta espressione della cittadinanza nella Repubblica fondando il proprio impegno nella Carta Costituzionale e nella Dottrina Sociale della Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify">Gli indirizzi per poter accedere al sito sono i seguenti:</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.popolarimoncalieri.135.it">www.popolarimoncalieri.135.it</a></p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.popolarimoncalieri.webslab.net">www.popolarimoncalieri.webslab.net</a></p>
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        <published>2009-08-21T18:00:00Z</published>
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